I gioielli della Fede: la pieve di San Giovanni Battista

La pieve di San Giovanni Battista e la chiesa di San Biagio son luoghi in cui è nata e cresciuta la nostra comunità cristiana nei secoli e sono testimonianze preziose della nostra tradizione.

L’antica pieve dedicata a San Giovanni Battista è situata in aperta campagna, a circa 4 chilometri dal centro storico, sulla strada che collega Bovolone con Concamarise. Le fabbriche attuali non rappresentano gli edifici originari ma sono il risultato di diversi interventi che si sono continuati nel tempo, fino al recente restauro. Si individuano tre edifici distinti e ravvicinati: a oriente la chiesa, al centro una casa colonica settecentesca e, appena più ad occidente, il battistero.

Il linguaggio complessivamente si avvicina di più al mondo tardo antico piuttosto che a quello altomedievale, soprattutto per quanto riguarda la precisione della geometria e lo studio delle proporzioni. Le datazioni suggerite collocano la pieve in un periodo compreso tra la fine dell’VIII e gli inizi del IX secolo.

La chiesa attuale è caratterizzata da una navata unica e da un annesso a nord nel quale si trovano frammenti di pitture murali medievali nell’abside e nel muro perimetrale di sinistra, tutte collocabili al settimo decennio del XIV secolo. Nella parete settentrionale è possibile osservare un Santo, del quale resta un frammento di intonaco dipinto in cui si scorge una mano sinistra che regge un libro. Nell’abside, invece, si distinguono due differenti scene: Madonna allattante con san Giovanni Battista e Crocifissione con santi.

Il battistero conserva le caratteristiche assunte nel 1792, anno in cui si provvide alla sua ristrutturazione, trasformandolo in oratorio: fu quasi raddoppiato nelle sue dimensioni con l’intenzione di concentrare in esso tutta l’attività religiosa di San Giovanni e declassare di conseguenza la chiesa, riducendola ad un fabbricato per uso agricolo nella gestione del fondo. Venne costruito un annesso a forma di croce greca avente funzione di presbiterio, dove si collocò l’altare a muro. Un altro piccolo vano venne edificato a sud, aperto sul presbiterio con funzione di sacrestia. Venne poi aperta una nuova porta d’ingresso.

Le pitture presenti nel battistero si trovano sia nel vano ottagonale, sia nell’annesso presbiteriale a forma di croce greca. Nel primo vi sono frammenti di dipinti di origine trecentesca (Santi, Madonna con Bambino e santa, Madonna con Bambino e santo con libro, Santa coronata e un probabile Santo) e due cicli del XVI secolo: uno racconta gli episodi della vita di san Giovanni Battista e si sviluppa lungo le pareti, l’altro rappresenta le scene della passione, morte e resurrezione di Gesù e si sviluppa nelle lunette ricavate negli spicchi della cupola. Nel vano presbiteriale vi sono dipinti Mosè ed Elia, i quattro evangelisti, putti recanti gli attributi iconografici del Battista e la Natività di San Giovanni Battista, nella lunetta sopra l’altare.

di Elisa Soave – da Vita Parrocchiale, giugno 2019

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