Arte e mestieri di una volta: el moleta (arrotino)

I coltelli e le forbici erano beni preziosi. Nelle case di campagna, un coltello da cucina, “la possada”, faceva il giro di tutti i numerosi commensali che usavano solo il cucchiaio e la forchetta. Le forbici erano un patrimonio delle madri di famiglia, servivano per tagliare la biancheria, rattoppare gli abiti e “studiar” il pollo.…

Arte e mestieri di una volta: el caregar (seggiolaio)

Le careghe erano di legno piuttosto grezzo con la seduta di paglia intrecciata che con l’uso assiduo, a poco a poco, si mollava e faceva “la cuccia” adattandosi al “fondo” di colui che la usava abitualmente. Esistevano anche i caregoni, piccoli e alti con una stecca davanti che si agganciava, su cui venivano collocati i…

Arte e mestieri di una volta: “el Pistor”

È di origine latina da Pistrinum (molino) e significa sia fornaio (colui che fa il pane) e panettiere (colui che lo vende). La sua attività aveva inizio la notte; quando l’orologio del campanile batteva le due, egli si alzava e scendeva al forno con uno o due garzoni (pistoreti). Dalla sera precedente nella mastela, modesta…

Arte e mestieri di una volta: EL SCARPAR

I Nobili del paese e la borghesia si facevano confezionare su misura le calzature in città, ma quando erano necessarie delle riparazioni ricorrevano al scarpar che aveva la sua botteguccia sulla via principale e, quando c’era bel tempo, portava il deschetto sulla soglia. Ma il suo lavoro principale consisteva nel preparare le sgalmare ricavate da…

La rammendatrice

di Edda Vicentini Tra i tanti lavori di una volta c’era anche quello della rammendatrice: consisteva nel rammendare i vari tipi di stoffa e solo poche donne lo sapevano fare. In passato si rammendavano soprattutto i “vestiti della festa” perché dovevano durare il più possibile. Rammendare non significa cucire normalmente con ago e filo, bensì…