Marzo e la Primavera

Il mese dedicato al dio della guerra Marte segnava non solo il periodo per preparare e iniziare le guerre, dato il clima mite e la presenza di fieno per i cavalli, ma anche l’inizio dell’anno, prima che la riforma di Giulio Cesare, avvenuta nel 46 a.C., anticipasse il capodanno a Gennaio; tuttavia, fino al 1797,…

In filò

Una stala bruta e negra Co tre bestie a la cadena, E na lampada che apena La difonde el so ciaror. – Muri mogi de siroco Bruti e sporchi tuti quanti, Quatro travi sgiossolanti, Pavimento a onda de mar. – Sinque scagni e tre bancheti Do careghe sgangherae, Paia e cane strassinae, Eco tuto parecià.…

Il calore del Natale

Salendo le scale della vecchia casa di mia nonna si poteva incontrare un piccolo altarino con l’immagine di Santa Lucia su una stampa a colori antica. Ogni volta che scendeva le scale, mia nonna si fermava e diceva: “Santa Lucia mia, aiutami con gli occhi”, frase che, per imitarla e perché porto gli occhiali, ripetevo…

Un proverbio al giorno…toglie l’ignoranza di torno

Ognuno di noi li conosce e, forse, durante il giorno se ne ripete qualcuno: parlo dei Proverbi, frasi che contengono insegnamenti immortali e validi per tutti. I “Probati verbum”, cioè le “Frasi vere” come li chiamavano i latini, nascono dalle tradizioni contadine antiche ma non per questo risultano oggi fuori dal nostro tempo. Anche se…

I segnali di Pasqua di tanti anni fa

Per chi come me era ragazzino alla fine degli anni Cinquanta, primi anni Sessanta, le festività pasquali erano assai più importanti di quelle natalizie, certamente non per il contesto religioso, né tantomeno per quello consumistico, bensì essenzialmente pratico; si avvicinava la Primavera e con essa si poteva tornare a vivere per strada. Infatti, questa è…

Il pranzo di Natale dei nostri veci

Natale e Pasqua restano sempre le feste più grandi della cristianità e, a maggior ragione, lo erano anche un tempo, quando la devozione era più sentita e praticata da tutti. In ogni casa, per il giorno di Natale, ci si ritrovava a tavola con un pranzo speciale. Le famiglie più povere si preparavano con largo…

Le parole

(poesia dialettale di Dante Clementi) Adesso che son vecio arbino le parole perse longo i ani, quele sgionfe de fadiga e luti, ingrumà de smalta e vento; quele ramenghe tra le case frede, ingrotolie darente ai goti udi. Le parole che de note, sotovosse, tra i muri smorsegà dal tempo oramai se scambia solo i…