Il canto della vita

Quando ero bambino ascoltavo mia madre cantare e nella sua voce mi perdevo: ne ripetevo le parole e seguivo il ritmo delle canzoni inglesi o italiane da lei interpretate, le stesse che poi sentivo alla radio. Così, tra un brano di Eros e uno dei Duran Duran, con mio padre che in garage ascoltava i…

Giuseppe Merlin e la nascita del mobile d’arte

L’artigianato del mobile d’arte nacque ad Asparetto, una frazione del comune di Cerea, intorno al 1920, per opera di Giuseppe Merlin, un artigiano che a quei tempi era definito un “marangon”. Egli provvedeva, infatti, alla riparazione di mobili, soprattutto sedie e tavoli, ma anche di biciclette e altri attrezzi meccanici. Negli anni si occupò sempre…

Gli organi antichi delle chiese di Cerea

L’organo della parrocchiale di Cerea è opera del vicentino Giovan Battista De Lorenzi, il più autorevole maestro della storia organaria veneta dell’Ottocento. Fu costruito nel 1875 e installato all’interno dell’attuale cassa decorativa che conteneva un organo preesistente. Non deve trarci in inganno la data riportata con numeri romani sotto l’orologio (MDCCCXXII – 1822) che indica…

Angurie

Sui banchi de piassa (lanterne e baloni) le facie sganassa dei mèsi testoni…   L’è sagra de angurie, che va su le furie da rosse che j è…   ’Na fila de omassi, con fato su i brassi sbatendo el cortel,   i sbraia a gran vosse: « A taio le rosse! » L’è un…

Bovo: da un casato di nobili il nome della frazione

Tra i toponimi “Bovo” risulta essere uno dei più antichi del territorio di Buttapietra. Nel 1068 è forse già correlato al casato dei Dal Bovo e certamente alla presenza di un castello già a partire dal 1200. Fra i centri di allora, Bovo doveva essere abbastanza importante perché spesso menzionato nel 1233 come uno degli…

Carabinieri: al servizio di Bovolone

A partire dal 1888, anche a Bovolone, come in tutto il neonato Regno d’Italia, si insediarono nella caserma di via Madonna i Carabinieri Reali, cioè militari con compiti di polizia, gli unici che potevano, a differenza dei vari reparti dell’Esercito Regio, avere un presidio nelle città per aiutare la popolazione contro i briganti e i…

Arte e mestieri di una volta: el caregar (seggiolaio)

Le careghe erano di legno piuttosto grezzo con la seduta di paglia intrecciata che con l’uso assiduo, a poco a poco, si mollava e faceva “la cuccia” adattandosi al “fondo” di colui che la usava abitualmente. Esistevano anche i caregoni, piccoli e alti con una stecca davanti che si agganciava, su cui venivano collocati i…

Gino Beltramini, il prof. della veronesità

Letterato, studioso, giornalista, nacque ad Engazzà di Salizzole il 22 giugno 1908. Il suo nome, la sua figura, gli acronimi usati (Gibe, GiBe, gibe, g.b.), la qualifica con cui fu affettuosamente chiamato (“el Profe”), il sorriso un po’ ironico e un po’ riservato, il suo intercalare con gustose battute vernacolari furono – e sono tuttora…