Statuto dell’Associazione

Centro Studi e Ricerche Laboratorio delle idee della Pianura Veronese per lo sviluppo del territorio

Articolo 1 – COSTITUZIONE

Ai sensi dell’art. 14 e seguenti del Libro I, Capo II del R.D. 16/03/1942 n. 262 (Codice Civile), e della Legge 07/12/2000 n. 383 è costituita l’Associazione denominata:

Centro Studi e Ricerche Laboratorio delle idee della Pianura Veronese per lo sviluppo del territorio

L’Associazione è apolitica, apartitica, aconfessionale e non persegue scopo di lucro. L’Associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, è ispirata a principi di democraticità e di uguaglianza di diritti, garantisce pari opportunità tra uomo e donna, i diritti inviolabili della persona e bandisce ogni forma di discriminazione, nel rispetto della persona umana, sia nel suo momento individuale, sia nei suoi momenti sociali ed aggreganti, promuovendone lo sviluppo. L’Associazione si fonda sui valori dell’etica e della libertà.

Articolo 2 – SEDE

La sede provvisoria dell’associazione è in Bovolone, in Via Piave n.16. La sede dell’associazione potrà essere trasferita su deliberazione del Comitato Direttivo. Con analoga procedura potranno essere individuate sedi secondarie o accessorie.

Articolo 3 – DURATA

La durata dell’associazione è illimitata.

Articolo 4 – FINALITA’ ED OGGETTO

L’associazione intende rivolgere la propria attività istituzionale su tutto il territorio promuovendo azioni di interesse sociale, culturale, orientate alla valorizzazione della storia e della cultura locale nonché delle risorse naturali ed ambientali, alla tutela dell’ambiente e della natura con espressa esclusione dell’attività di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi di cui all’art. 7 del D.Lgs. 5 febbraio 1997 n. 22.

Nell’ambito dei detti fini istituzionali, lo scopo dell’Associazione potrà essere perseguito attraverso le seguenti attività:

– promozione e patrocinio di azioni culturali, scientifiche e sociali finalizzate alla tutela e valorizzazione della storia, della cultura, delle tradizioni, dell’ambiente e delle risorse naturali, anche in collaborazione con soggetti pubblici e privati e con realtà operative ed economiche;

– attività di formazione e di istruzione, anche in concorso con altri soggetti, strettamente connesse ai temi sopra richiamati;

– azioni finalizzate alla riduzione dell’inquinamento mediante il recupero ed il riuso di materiali ed oggetti;

ogni altra attività, iniziativa od intervento strettamente finalizzati al raggiungimento dagli scopi di cui sopra e che, per loro natura, possano essere ritenute accessorie od integrative a quelle istituzionali.

In particolare l’associazione potrà:

– intraprendere e promuovere ogni azione diretta alla creazione, alla gestione, all’assistenza delle iniziative di cui sopra anche attraverso portali internet funzionali alla migliore organizzazione delle attività associative ed alla diffusione degli scopi sociali;

– collaborare con Enti ed Istituzioni per la promozione di attività di studio e di intervento, sia direttamente sia indirettamente organizzando riunioni, convegni, seminari, occasioni e gruppi di studio;

– aderire in qualunque forma ad altri Enti ed istituzioni che svolgano attività e si propongano comunque scopi ed attività affini a quelli dell’Associazione medesima.

L’Associazione svolgerà, inoltre, tutte le attività ritenute per loro natura accessorie, complementari e/o integrative a quelle istituzionali che, come tali, saranno svolte nel contesto delle stesse ed in stretta connessione con queste ultime.

Sono iniziative già in fase di attuazione e promozione quelle indicate nell’ “Allegato A” del presente Statuto, che ne costituisce parte integrante.

Articolo 5 – SOCI

Sono soci dell’Associazione coloro, cittadini italiani e stranieri, persone fisiche e giuridiche, che condividono gli scopi dell’Associazione e vengano ritenuti idonei al loro perseguimento.

I soci si distinguono in fondatori, ordinari, onorari e sostenitori.

Oltre ad “Angelo” Sante Patuzzo ideatore e promotore dell’Associazione, sono considerati soci fondatori tutti coloro che intervengono alla costituzione della associazione o, avendo ottenuto regolare iscrizione all’associazione, intervengano personalmente o per delega alla prima assemblea generale dell’Associazione stessa.

Sono soci ordinari (fondatori ed aderenti) coloro che sottoscrivono il presente statuto e quelli che ne fanno richiesta e la cui domanda di adesione è accolta dal Comitato Direttivo. I soci ordinari sono tenuti al versamento delle quote associative.

Su proposta del Comitato Direttivo, possono essere nominati dall’Assemblea soci onorari le personalità che, per il loro prestigio e la funzione pubblica, politica, sociale e culturale diano lustro all’Associazione. I soci onorari non sono obbligati al versamento della quota associativa.

Sono soci sostenitori coloro che liberamente decidano di contribuire in maniera significativa alle attività dell’Associazione, versando una quota associativa superiore a quella stabilita per i soci ordinari.

Articolo 6 – ORGANI

Sono organi dell’associazione:

– l’Assemblea dei soci;

– il Comitato direttivo;

– il Presidente ed il Vice-presidente, quest’ultimo ove nominato;

– il Tesoriere;

– il Presidente onorario, ove nominato;

– il Comitato dei Saggi;

– il Segretario;

Il Comitato direttivo o il Presidente possono altresì delegare ad uno o più soci specifiche funzioni.

Tutte le cariche vengono assunte a titolo gratuito, salvi i rimborsi delle spese documentate sostenute in ragione dell’ufficio.

Articolo 7 – ASSEMBLEA

L’assemblea è l’organo sovrano dell’associazione e le sue deliberazioni, prese in conformità del presente statuto, obbligano tutti i soci, anche se assenti o dissenzienti, essa è costituita da tutti i soci.

L’assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno, entro due mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

– eleggere il Presidente;

– eleggere i membri del Comitato direttivo;

– eleggere il Comitato dei Saggi;

– approvare il programma di attività proposto dal Comitato direttivo;

– approvare il bilancio preventivo;

– approvare il bilancio consuntivo;

– approvare l’eventuale regolamento che disciplina lo svolgimento dell’attività dell’Associazione.

Articolo 8 – COMITATO DIRETTIVO

L’Associazione è amministrata da un Comitato Direttivo, eletto dall’assemblea, e composto da tre (3) ad undici (11) membri. Esso può cooptare altri membri, in qualità di esperti, che possono esprimersi con solo voto consultivo.

Il Comitato Direttivo è regolarmente costituito con la presenza della metà più uno dei componenti.

Il Comitato Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione per la promozione delle attività volte al perseguimento dello scopo dell’Associazione. Ad esso sono attribuiti, tra gli altri, i seguenti compiti:

– nominare, ove lo ritenga, un segretario;

– predisporre le norme per il funzionamento dell’Associazione, che dovranno essere approvate dall’assemblea ordinaria dei soci con maggioranza semplice;

– sottoporre all’approvazione dell’assemblea i bilanci preventivo e consuntivo annuali;

– determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’assemblea, promuovendone e coordinandone l’attività ed autorizzandone la spesa;

– accogliere o rigettare le domande degli aspiranti soci;

– ratificare, nella prima seduta utile, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente o dal Vice-presidente per motivi di necessità e di urgenza;

– determinare contributi per iniziative ricadenti nell’oggetto sociale;

– richiedere contributi per iniziative inerenti l’oggetto sociale.

Articolo 9 – PRESIDENTE E VICE-PRESIDENTE

Il Presidente, che è anche Presidente dell’assemblea e del Comitato direttivo, è eletto dall’Assemblea a maggioranza semplice.

Il Comitato Direttivo può designare, tra i suoi membri, un Vice-Presidente.

Articolo 10 – PRESIDENTE ONORARIO

L’assemblea può nominare a maggioranza semplice un Presidente onorario, che partecipa senza diritto di voto alle sedute dell’Assemblea e del Comitato Direttivo.

II Presidente onorario, ove nominato, presiede il Comitato dei saggi, altrimenti presieduto dal componente più anziano.

Articolo 11 – COMITATO DEI SAGGI

CLAUSOLA COMPROMISSORIA

II Comitato dei Saggi, designato dall’Assemblea, è composto da un numero dispari di soci compreso tra tre a sette.

Il Comitato dei Saggi, senza che ciò sia di ostacolo al ricorso alla Autorità Giudiziaria ordinaria, ha il compito di dirimere le eventuali controversie fra i Soci, o fra essi e l’Associazione, ovvero tra i suoi organi.

Articolo 12 – PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

I soci possono incorrere nei seguenti provvedimenti disciplinari:

  1. richiamo verbale o scritto del Presidente;

  2. sospensione da ogni attività sociale per un periodo di sei mesi;

  3. esclusione dall’Associazione.

I provvedimenti di cui sopra sono presi dal Consiglio Direttivo; contro quelli di cui ai punti b) e c), è ammesso il ricorso al Comitato dei saggi, salvo in caso di morosità sui quali decide il Consiglio Direttivo stesso.

Articolo 13 – DURATA DELLE CARICHE

Tutte le cariche sociali hanno la durata di tre anni ovvero di tre esercizi, a scelta dell’organo che provvede alla nomina, e possono essere riconfermate.

Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.

Articolo 14 – RISORSE ECONOMICHE-PATRIMONIO

L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

– quote associative;

– contributi ordinari e straordinari degli associati, anche volontari;

– contributi dei privati;

– contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche;

– contributi di organismi nazionali, comunitari cd internazionali finalizzati al sostegno sia dell’attività dell’associazione, sia di specifiche e documentate attività e progetti;

– introiti derivanti da convenzioni;

– fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.

I fondi sono depositati presso gli istituti di credito stabiliti dal comitato direttivo.

I soci non possono in nessun modo chiedere la divisione del fondo comune durante la vita dell’associazione, né pretendere quote in caso di recesso, esclusione o in ogni altro caso di cessazione del rapporto associativo.

Articolo 15 – QUOTA ASSOCIATIVA

La quota associativa è annuale; non è frazionabile né restituibile in caso di recesso o di perdita della qualità di socio.

I soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell’assemblea né prendere parte alle attività dell’associazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.

Articolo 16 – DIVIETO DI DISTRIBUZIONE UTILI

Durante la vita dell’associazione non si potrà dar luogo in alcun modo a distribuzione di utili e avanzi di gestione, nonché di fondi, di riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni di promozione sociale che per legge, statuto o regolamento perseguano il medesimo scopo.

Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati totalmente ed obbligatoriamente per la realizzazione delle finalità istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 17 SCIOGLIMENTO, LIQUIDAZIONE E DEVOLUZIONE DEL

PATRIMONIO

L’Associazione si scioglie per delibera dell’assemblea straordinaria o per inattività dell’assemblea protratta per oltre due anni.

In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’assemblea che delibera lo scioglimento dell’associazione e la nomina dei liquidatori stabilirà i criteri di massima per la devoluzione a fini di utilità sociale del patrimonio residuo, tenendo conto dì quanto stabilito alla legge 7 dicembre 2000 n. 383.

Articolo 18 – REGOLAMENTO

Con apposito Regolamento l’Assemblea dei soci provvederà a disciplinare l’attività dell’Associazione in conformità a quanto stabilito dal presente Statuto.

Articolo 19 – NORMA DI RINVIO

Per quanto non previsto dal presente statuto, si rinvia alle norme del Libro I, Titolo II, del codice civile, del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e della legge 7 dicembre 2000 n. 383 (in materia di disciplina delle associazioni di promozione sociale), e rispettive successive modificazioni ed integrazioni.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...