La cabala del gnoco

Questa poesia di Berto Barbarani prende lo spunto dalla caratteristica e pittoresca festa carnevalesca, che si svolge a Verona fin dal secolo XVI, e che si chiama “Venerdì gnoccolar”. Qui il poeta esalta una delle pietanze più note della cucina locale, gli gnocchi, confezionati con farina di patate e abbondantemente conditi con burro e formaggio.…

Dante scienziato spiega la Terra

L’unica data precisa che abbiamo sulla presenza di Dante a Verona è il 20 gennaio 1320. Quel giorno Dante, nella Chiesa di Sant’Elena adiacente alla Cattedrale di Verona, tenne una conferenza su un suo saggio di carattere scientifico: la Questio de aqua et terra. Davanti ai membri del Capitolo dei Canonici e ad alcuni laici,…

Il Polittico di San Luca al Museo di Castelvecchio

Il percorso di visita del Museo di Castelvecchio a Verona si arricchisce con una nuova opera: viene esposto al secondo piano nella sala del Mantegna il Polittico detto di san Luca, uno straordinario complesso rinascimentale di intagliatore veronese acquisito nell’estate del 2020 dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.…

Angurie

Sui banchi de piassa (lanterne e baloni) le facie sganassa dei mèsi testoni…   L’è sagra de angurie, che va su le furie da rosse che j è…   ’Na fila de omassi, con fato su i brassi sbatendo el cortel,   i sbraia a gran vosse: « A taio le rosse! » L’è un…

Il primo soggiorno veronese di Dante Alighieri

Dante mise piede per la prima volta a Verona a metà del 1303 per una missione diplomatica. Infatti il sommo poeta era uno dei componenti del “governo bianco fiorentino in esilio”, il quale cercava alleati per riprendere il potere a Firenze. I Bianchi avevano già stipulato accordi con Bologna e le città romagnole, così Dante…

I migranti veronesi nell’Agro Pontino

Il primo treno “della speranza” partì da Verona È facile incontrarli per strada, in bicicletta, alle prime luci dell’alba oppure verso sera, dopo 12-14 ore di lavoro nei campi o nelle serre dell’Agro Pontino, a sud di Roma. Non di rado, negli ultimi anni, sono finiti sotto i riflettori per lo sfruttamento subìto sul luogo…

Il pranzo di Natale dei nostri veci

Natale e Pasqua restano sempre le feste più grandi della cristianità e, a maggior ragione, lo erano anche un tempo, quando la devozione era più sentita e praticata da tutti. In ogni casa, per il giorno di Natale, ci si ritrovava a tavola con un pranzo speciale. Le famiglie più povere si preparavano con largo…

L’architettura del Cimitero monumentale di Verona

Sorto in seguito all’Editto napoleonico di Saint Cloud del 1804, il Cimitero Monumentale di Verona rappresenta il primo atto di espansione urbanistica della città: occorsero due decenni per individuare e acquisire l’area. Giuseppe Barbieri (Verona 1777-1838), l’architetto-ingegnere municipale, ne stese il progetto, utilizzando per la nuova importante architettura civile il linguaggio neoclassico. Nell’aprile 1828, con…

Se tornassi indietro, non farei niente di diverso da quello che ho fatto

L’intervista a Concetta Fiorio “Bernardina”, partigiana, di Roberta Gaspari (1996), viene riportata integralmente per non dispendere neanche un briciolo dei valori di pace, libertà, democrazia e giustizia che traspaiono dalle parole della memoria. Che bella vita ho fatto da piccola! Avevo la cavallina nera, c’erano tutti campi intorno a una villa grandissima. Abitavo a Bovolone…

Giovanni Faccioli, il primo storico di Bovolone

Il primo studio dedicato specificatamente alla storia di Bovolone fu quello di Giovanni Faccioli, coadiutore presso gli Antichi Archivi Veronesi annessi alla Biblioteca Comunale di Verona, pubblicato nel 1948. Negli ultimi anni di guerra, da partigiano, Faccioli ebbe parte attiva alla Resistenza, tanto da “guadagnarsi” la condanna a morte, poi tramutata nella deportazione in Germania.…