Erma Zago, il pittore dalla vivace impressione del quotidiano

Autoritratto Erma ZagoErmanno Giovanni, chiamato poi semplicemente Erma, nasce il 10 luglio 1880 a Bovolone da Luigi Zago ed Elisabetta Piombini, un’umile famiglia della pianura veronese che si sostiene grazie al lavoro del padre, muratore. È il primogenito di sei figli e sin da bambino manifesta una spiccata predisposizione per le arti figurative. Pertanto, quando crescendo esprime il desiderio di coltivare queste doti, i genitori lo appoggiano, favoriti dal fatto che in paese è attiva una Scuola di Disegno, all’epoca una delle poche nel Veronese.

All’età di tredici anni si iscrive all’Accademia Cignaroli di Verona e dopo cinque anni, ottenuto il diploma, diviene allievo di Angelo Dall’Oca Bianca, il più celebre pittore veronese del momento.

Sono questi gli anni in cui inizia a dedicarsi alle impressioni dal vero, a scene tratte dalla vita quotidiana e popolare, ai ritratti. Esordisce a vent’anni a Verona nell’ambito dell’Esposizione Nazionale promossa dalla Società di Belle Arti.erma-zago-gondola-a-venezia-olio-su-compensato-1024x754

A fine settembre del 1901, Erma decide di andare a vivere a Milano, in quegli anni tra le capitali europee dell’arte. Anche la sua famiglia si trasferisce a Milano, ma non abbandona definitivamente la frequentazione di Bovolone, anche perché nel frattempo si è fidanzato con Luigia Filippi, una bella ragazza di origini trentine. Erma lavora sodo nell’intento di avviare al meglio la sua attività di pittore professionista. Continua ad esporre a Milano e Verona, affermandosi con uno stile sempre più personale e raffinato, specializzandosi nell’uso del pastello.

Nel 1907 si sposa con Luigia Teresa Filippi e dal matrimonio nascono tre figli: Piero (1908), Mario (1909) e Ornella (1914). Durante la Grande Guerra viene chiamato a prestare servizio militare come riservista a Luino e a Milano. Di questi anni si conservano pochi disegni, per lo più di soldati. Terminato il conflitto, riprende ad esporre con regolarità. Nel 1922, re Vittorio Emanuele III acquista un suo dipinto (La vasca dei Giardini Pubblici di Milano) per le Quadrerie del Quirinale. Nel 1924 viene nominato Socio onorario dell’Accademia di Brera. In questi anni nasce anche la sua passione per la fotografia.vasca giardini pubblici milano

Gli anni Trenta segnano un’importante crescita artistica per il Nostro: compie diversi viaggi in Italia, continuando a dipingere ininterrottamente. Si fa però meno assidua la sua partecipazione alle mostre ufficiali. Nel 1937 Zago tiene la sua prima mostra personale nelle sale della Bottega Arte Salvetti a Milano, dove presenta un centinaio di tele tra piccole e grandi, con vedute di Milano, Roma e Venezia.erma-ZAGO-1

All’inizio degli anni Quaranta comincia a soffrire di problemi di salute insieme alla figlia Ornella, così decide di trasferirsi con lei sulla costa ligure. La sua pennellata diventa materica, inquieta, a tratti quasi espressionista. Una pennellata che pare riflettere il suo turbamento interiore, forse nell’acuta percezione di una prospettiva senza futuro.

erma zagoLa figlia muore di tubercolosi nel 1941 e lui la segue soltanto un anno dopo. Scompare così il pittore che dalle scene di vita quotidiana sa cogliere i più variegati caratteri umani, l’intensità dei loro rapporti e la vitalità festosa, usando una tavolozza vivace e brillante.

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