La “costumaia” sta sparendo

Il XXI secolo sta velocemente consumando per intero la sua seconda decade e, accanto alle innumerevoli mutazioni sociali che interessano le giovani generazioni, annotiamo anche il declino dell’abitudine di identificare i compaesani col nome di costumaia, cioè con il soprannome o nomignolo col quale si identificava una famiglia, specie se il cognome vero e proprio…

La distanza tra volontà e fattibilità

    Vi ricordate come la nostra cittadina è arrivata ad avere il suo boom economico? Bastava possedere un briciolo d’intraprendenza, si liberava una stanza della casa o un portico, si comperavano quei quattro utensili che erano indispensabili (le arte) e si iniziava l’attività. Pensiamo alle tante nostre botteghe artigiane. La stessa cosa succedeva in…

I ME CIAMA ZERCIÓN

di Gina Bellare   No so el parché i me ciama zerción: mi me ne frego e son bèlo come son.   Mi son papàvero, un fiór dei campi me sento un re, el pi’ bèlo fra i tanti.   De veludo roso l’è el me vestito de così bèi mi no d’ò mai visto.…

La fame della popolazione civile in tempo di guerra

… Quanto più la guerra risale l’Italia, tanto più tragiche si fanno le condizioni di vita perché le operazioni degli alleati colpiscono anche i civili e rastrellamenti e rappresaglie di tedeschi e repubblichini sono all’ordine del giorno. … La fame è l’altro tormento quotidiano e assillante: così grande e diffusa che spinge anche le persone…