Gli angoli di paradiso si creano

L’associazione Radici in Movimento ha acquistato a Roverchiara un terreno incolto per trasformarlo in un’oasi verde, con tantcasa di radicio di bosco e area ristoro per ciclisti. Il tutto sulle suggestive rive dell’Adige.

di Luca Spaziani

Diecimila metri quadri di terreno, un’antica cascina e un grande sogno: fare di questo luogo un’oasi verde dove regnino la voglia di stare insieme e il rispetto per l’ambiente.

Per realizzare questo progetto, partito lo scorso 22 maggio con l’apertura dell’area al pubblico, 27 persone di ogni età e professione si sono messe insieme, hanno costituito un’associazione denominata Radici in Movimento e hanno acquistato uno spazio situato nel Comune di Roverchiara, sulle sponde dell’Adige.

Obiettivo: riqualificare l’area per offrirla a chiunque voglia trascorrervi del tempo in mezzo alla natura. Ma i propositi che animano Radici in Movimento sono ben più chiari e ambiziosi, come spiega Andrea Lista, membro dell’associazione: «Il nostro primo passo sarà la creazione di un bosco permanente che occuperà gran parte del terreno: insieme all’ONG Plants for the Planet pianteremo alberi appartenenti ad una trentina di specie locali come la quercia, il carpino, il ciliegio selvatico e il sambuco. Nell’attività coinvolgeremo anche i bambini delle scuole dei comuni della destra Adige».

Questo, però, è solo l’inizio. «Ciò che vorremmo fare col tempo è rimodernare la cascina, mantenendo la struttura originale, e creare un luogo di ristoro e di sosta per i molti ciclisti che scendono lungo le rive del fiume,  qualcosa di simile ai Bicigrill del Trentino».

E i primi ospiti sono arrivati, inattesi, ancor prima dell’inaugurazione ufficiale, in un sabato di maggio: una coppia austriaca con tre bambini al seguito ha chiesto di poter piantare la propria tenda prima di riprendere il viaggio in bici verso Rosolina, alla foce dell’Adige.

Ma com’è nata quest’idea? «Molti di noi – spiega Lista – appartengono al gruppo di acquisto solidale di Bovolone e condividono esperienze nel campo della cooperazione internazionale e dell’educazione ambientale. Quando si hanno grandi sogni col tempo si finisce o per metterli da parte o per diventare degli idealisti: noi abbiamo voluto provare a collocarci nel mezzo creando un’attività che coniughi diversi obiettivi. Vorremmo offrire uno spazio di aggregazione, dove le persone possano incontrarsi, conoscersi e magari fare qualcosa insieme, promuovendo uno stile di vita sano».

Alle istituzioni locali i membri dell’associazione non chiedono soldi ma un appoggio concreto: «Se usciranno bandi adatti alle nostre esigenze parteciperemo, ma non vorremmo fare qualcosa solo per aderire ad un progetto. Al Comune di Roverchiara abbiamo chiesto supporto dal punto d vista burocratico e per ora ci stanno dando grande sostegno».

 

Bicigrill, di che parliamo

Quello che i soci di Radici in Movimento sognano di aprire sarebbe il primo Bicigrill nella provincia di Verona, come ricorda Corrado Marastoni, vicepresidente della sezione veronese di FIAB, la Federazione Italiana degli Amici della Bicicletta: «Sarebbe un salto di qualità importante per il nostro territorio. Il modello a cui ispirarsi è quello ormai consolidato del vicino Trentino dove però, è giusto ricordarlo, per queste iniziative esistono maggiori opportunità di sostegno economico».

In Trentino il Bicigrill è un marchio registrato già dal 2008; rinnovato nell’ottobre 2015, è regolato da un disciplinare con disposizioni precise relative alla collocazione e alla gestione dell’attività (orari di apertura, servizi minimi garantiti, caratteristiche dei prodotti alimentari offerti).

La posizione scelta per il progetto, sottolinea Marastoni, «è particolarmente felice perché il terreno si trova poco distante dal ponte di Bonavigo e ad una cinquantina di metri dalla pista ciclabile che corre lungo le rive della destra Adige, un percorso che, se valorizzato, richiamerebbe miriadi di turisti che dal cuore d’Europa potrebbero giungere fino all’Adriatico».

Proprio l’adeguamento del tratto da Zevio a Ronco all’Adige, in continuità con quanto fatto negli ultimi anni dal Chievo al confine con la provincia di Trento, rappresenta per la FIAB di Verona un’assoluta priorità: «Per noi l’Adige è un punto di riferimento fondamentale. Migliorare i percorsi significa renderli accessibili ad un numero sempre maggiore di persone, gli esempi ci dicono che i ritorni in termini economici e di benessere per le comunità sono impressionanti».

Articolo tratto da www.Pantheon.com

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...