Prefazione a “I Canti del mare”

di Mario Donadoni Tutti nella vita aspiriamo al raggiungimento delle altitudini. È l’ansia di ogni uomo il salire. Ed è santo e immutabile scopo della vita. E non è dal dolore ch’esce la pura bellezza delle cose? <L’usignolo, quando è triste: canta …> Parte dei miei canti, germogliò dalla tristezza sotto il cui velo però…

Girotondo della vita

filastrocca veneta del primo ’900   Dopo el giorno vien la note, dopo l’inverno vien l’istà, da la vegna ven el vin, vien el fumo dal camin; va la vaca con el bo’, va le oche a do’ a do’, e la vita in fondo in fondo l’è un alegro girotondo.

Profumo d’amore

  Guardo l’universo, il cielo, il sole, la luna e le stelle. Sono tutte cose del Creato: l’erba del prato, un fiore colorato che si dondola con dolcezza alla piccola brezza. Sono tutte cose belle, ma il fiore più bello sei tu, che ti appoggi con dolcezza a chi ti sostiene; a chi allunga la…

Zugar con le parole

L’è na somenzina “la parola”. La riva pian pian, senza voler la se pianta ne la mente e, la spéta de fiorir ne na poesia. Quando m’incorzo de la so’ beleza, alora scomizio a scrivar, ghe giro intorno, la incalmo de colore, de musica, de emozion, ma dopo scalvo e brusco parchè la voi ciàra…

Fermati!

Tu che mi sei davanti, rifletti per pochi istanti. Non è facile fermarti, tu credi d’aver cose più importanti, ma stai sbagliando: la vita non è un baluardo, ci sei e non ci sei, e non contano gli anni, se cento o sei.   Fermati: guardati attorno e troverai che il freddo e il gelo…

PAZIENZA E FILOSOFIA

Ad Angelo Dall’Oca Bianca Violaceo era il tramonto in su la sera. Accanto a te ascoltavo con timore la fresca e cara voce lusinghiera. Anelavo a la gloria pien d’ardore.   Verona, che l’Arte tua colmò di luce, bella apparìa. – « … filosofia pel male, pazienza per salir l’erta ch’adduce ove si vive di…

Far el prete

Far el prete lè sempre sta un mestier duro: la gente la pensa al presente e gnente al futuro. In del confessional cissà quante i de sente, la castità no la conta proprio gnente; cissà quanti corni ven fora nel matrimonio, se ghe dà l’anima in pasto al demonio; cissà che fadiga star zito, no…

L’infinito

di Antonio Milanese, el molinàr Ogni mattina, come apro gli occhi, a Dio mi inchino. Anche stamane dall’infinito del sonno il buon Dio ha accolto il mio ritorno. È quasi sempre bello, là, nell’infinito: trovi i tuoi cari e anche qualche amico. Appena ritorno in me stesso, felice del viaggio intrapreso, con animo disteso mi compiaccio…

I ME CIAMA ZERCIÓN

di Gina Bellare   No so el parché i me ciama zerción: mi me ne frego e son bèlo come son.   Mi son papàvero, un fiór dei campi me sento un re, el pi’ bèlo fra i tanti.   De veludo roso l’è el me vestito de così bèi mi no d’ò mai visto.…

Un amore infinito (a mia madre)

di Palmira Grela È stretto al mio cuore quel gomitolo di ricordi: quanto era dolce il tuo volto, la tua pelle bruciata dal sole, quei solchi segnati da pagine di vita.   Rivedo la luce dei tuoi occhi, mamma, la dolcezza dei tuoi sorrisi, la tenerezza dei tuoi gesti, la sicurezza all’ombra dei tuoi passi.…