La vendemmia

La notte è ancora tiepida, rischiarata dal sorriso sornione della luna calante…. È ora di vendemmiare. “Finiti i lavori pesanti dell’estate, il caldo afoso si stempera, e sono i giorni più belli dell’anno. Vendemmiare, sfogliare, torchiare, non sono neanche lavori; caldo non fa più, freddo non ancora, c’è qualche nuvola chiara, si mangia il coniglio…

Le tradizioni da “coltivare”

Parlando con un’amica, che stava facendo un trasloco epocale, mi è capitata in mano la prima pubblicazione del “CONCORSO MARIO DONADONI” e “TROFEO RANA D’ARGENTO”. Sfogliandolo, mi sono fermato ad un racconto pieno di ricordi e di rimpianti: «Tante olte la nostalgia la me porta a quele stradine bianche, a le rive dei fossi pieni…

Lo chiamavano “Pippo”

“All’imbrunire, puntuale come ogni sera – scrive Irene Perlini di Reggio Emilia – ci veniva a trovare un aereo chiamato Pippo ed era un mistero perché era da ogni parte, non si è mai capito questo mistero, so solo che dove vedeva una lucina sganciava bombe. Era tremendo, abbiam dovuto inscurire le finestre, ma una…

Le Rogazioni per la pioggia

Non piove seriamente da mesi e la siccità provoca pesanti disagi e perdite dei prodotti agricoli delle nostre campagne. Fiumi in secca, limitazioni nell’uso dell’acqua, fortunali, tempeste di grandine: forse mai come quest’anno abbiamo toccato con mano quanto possa incidere il cambiamento climatico in atto nel nostro territorio. Anche nel passato siamo andati incontro a…

Il pozzo

Quando racconto agli studenti che a Bovolone fino agli anni Cinquanta poche famiglie avevano l’acqua in casa e che il gabinetto, se c’era, era situato all’esterno, preferibilmente attiguo alla concimaia, molti stentano a credermi: sembra quasi che stia parlando loro del Medioevo, eppure è stato così! Non esisteva l’acquedotto, ma ogni famiglia, sia della piazza…

Giazza: un appuntamento da non perdere

Può un paesino di montagna diventare un luogo di bellissimi ricordi e un’ambita meta turistica per gli abitanti di Bovolone? Sì, se si chiama Giazza. Nella nostra giovinezza Giazza era sinonimo di Estate, di vacanze, di divertimento, di riflessione e crescita personale: era qui, nella vecchia casa colonica poi ristrutturata, che noi giovani passavamo almeno…

Al caldo del Tabar

C’è un capo di abbigliamento, elegante e raffinato, con quell’aria di nostalgia romantica del passato, che associo all’Inverno e a questo periodo dell’anno: el Tabàr.   Esso è una mantella da uomo, anche se le case di moda ne propongono una versione femminile, fatta di panno grosso e spesso di colore nero o blu scuro,…

La corte, le arte, el fil de fer

Per ricordare un materiale tanto umile, quanto utile e versatile Fin ai ani Zinquanta par la corte ghera de tuto, proprio de tuto, ma se te zercai on ciodo drito, na pinsa o un caciavide, no ghera verso de catarlo. No se comprava gnente e se na olta a l’ano da la fiera, el bupàportava…

Arte e mestieri di una volta: “i caretieri”

La gente che viveva nelle masserie, di solito, possedeva un asino e un piccolo carro a due ruote che serviva per gli spostamenti e la raccolta dei prodotti della terra: fieno, frumento, verdure, riso e ortaggi in modesta quantità ad uso familiare, ma per rifornire il paese di farina, vino, olio, carne, sale, legna, per…

Arte e mestieri di una volta: i molinari

Nel mondo occidentale le mole (o macine) a ruota orizzontale compaiono nella seconda metà del secolo IV° a.C., in Grecia. Quelle romane sono a ruota verticale e per spingere i bastoni infilati nel mezzo della mola esterna, c’era bisogno della forza umana o animale. L’inventore fu l’architetto Vitruvio, vissuto nell’età augustea. Ma già il poeta…