Giazza: un appuntamento da non perdere

Può un paesino di montagna diventare un luogo di bellissimi ricordi e un’ambita meta turistica per gli abitanti di Bovolone? Sì, se si chiama Giazza. Nella nostra giovinezza Giazza era sinonimo di Estate, di vacanze, di divertimento, di riflessione e crescita personale: era qui, nella vecchia casa colonica poi ristrutturata, che noi giovani passavamo almeno…

Al caldo del Tabar

C’è un capo di abbigliamento, elegante e raffinato, con quell’aria di nostalgia romantica del passato, che associo all’Inverno e a questo periodo dell’anno: el Tabàr.   Esso è una mantella da uomo, anche se le case di moda ne propongono una versione femminile, fatta di panno grosso e spesso di colore nero o blu scuro,…

La corte, le arte, el fil de fer

Per ricordare un materiale tanto umile, quanto utile e versatile Fin ai ani Zinquanta par la corte ghera de tuto, proprio de tuto, ma se te zercai on ciodo drito, na pinsa o un caciavide, no ghera verso de catarlo. No se comprava gnente e se na olta a l’ano da la fiera, el bupàportava…

Arte e mestieri di una volta: “i caretieri”

La gente che viveva nelle masserie, di solito, possedeva un asino e un piccolo carro a due ruote che serviva per gli spostamenti e la raccolta dei prodotti della terra: fieno, frumento, verdure, riso e ortaggi in modesta quantità ad uso familiare, ma per rifornire il paese di farina, vino, olio, carne, sale, legna, per…

Arte e mestieri di una volta: i molinari

Nel mondo occidentale le mole (o macine) a ruota orizzontale compaiono nella seconda metà del secolo IV° a.C., in Grecia. Quelle romane sono a ruota verticale e per spingere i bastoni infilati nel mezzo della mola esterna, c’era bisogno della forza umana o animale. L’inventore fu l’architetto Vitruvio, vissuto nell’età augustea. Ma già il poeta…

Arte e mestieri di una volta: i marangoni

Gli artigiani del legno costituivano una categoria con varie qualifiche: ebanista, stipettaio (che creava mobili di valore con l’uso di legni pregiati come il mogano, l’ebano, il palissandro), il carpentiere e il carradore, che lavoravano barche e carri, l’impiallacciatore, l’intagliatore, l’intarsiatore. Pur essendo una tra le più importanti attività umane fin dai tempi antichi, dobbiamo…

Un’estate di felice servizio

Con alcuni miei coetanei mi sono ritrovato a parlare di Bovolone, delle scelte di vita e delle nostre estati da ragazzi: è stato un viaggio nel passato vissuto con nostalgia e tenerezza. La nostra estate iniziava verso metà Maggio quando, dopo la processione della Madonna del 13, la domanda che più ci frullava nella testa…

Novantenni

Abbiamo mangiato le mele senza lavarle né sbucciarle e siamo ancora qui. Abbiamo girato scalzi sei mesi l’anno e siamo ancora in piedi. Abbiamo mangiato tanto pane, vecchio anche di vari giorni, e non abbiamo avuto bisogno di cure dimagranti. Allora eravamo stesi, ora solo tesi. I vecchi non riscuotevano la pensione, ma non venivano…

Il mio primo aquilone

La primavera sta ritornando e si vede soprattutto nelle giornate che si stanno allungando ma anche dall’aria un po’ più tiepida. Qualche giorno fa ero sul balcone di casa mia che mi godevo una giornata così: Il cielo era azzurro con qualche nuvola che ogni tanto oscurava il sole; tutto d’un tratto, come facevo da…

Don Luigi Cavaliere, il prete partigiano di Tarmassia

«Nel pomeriggio del 23 aprile 1945 si presenta nella mia casa un capitano della Wehrmacht chiedendomi di trattenerlo e consegnarlo all’esercito americano; era il comandante di una compagnia, aveva con sé una settantina di soldati armati fino ai denti. Risposi categoricamente che non mi sarei prestato alla consegna, se non avesse fatto depositare tutte le…