I soldati di tutti

Nel 1921 la Grande Guerra era da pochi anni finita ma i segni di ciò che era stata si vedevano ancora a Bovolone: tanta era la povertà diffusa tra gli abitanti e molti erano gli uomini che morivano a causa delle malattie o delle ferite non del tutto guarite. Per il giovane sindaco Luigi Bertelé, di soli 28 anni, la situazione non era facile e oltre all’ordinaria amministrazione si dovette occupare anche di due questioni che unirono e divisero la popolazione: la costruzione del monumento ai caduti della Grande Guerra e le celebrazioni del Milite ignoto.

Oggi la vediamo splendere in tutta la sua grandezza in Piazza Scipioni: la statua del Perseo con la testa della Medusa, opera in bronzo dell’artista locale Francesco Modena, era in origine al centro di Piazza Vittorio Emanuele II. L’idea di realizzare il monumento nacque per iniziativa di un comitato cittadino che voleva sia consolare le famiglie dei caduti con un riconoscimento pubblico ed eterno che valorizzare la Guerra e la vittoria raggiunta; purtroppo la proposta non venne accolta da tutti i bovolonesi e il giovane sindaco, nonostante le divisioni e gli scontri violenti in paese sulla necessità o meno di costruire il monumento e sul come realizzarlo (e soprattutto su chi lo avrebbe pagato), seguì la vicenda ma evitò di commentarla, lasciando piena iniziativa ai rappresentanti politici locali.

Nel Giugno del 1921 venne approvata dal governo Giolitti la proposta del colonnello Giulio Douhet di seppellire a Roma un soldato non riconosciuto morto durante la Prima Guerra Mondiale per valorizzare e ricordare tutti i combattenti italiani. Si decise quindi di far scegliere ad una madre di un giovane soldato deceduto e mai riconosciuto, la signora Maria Bergamas, una tra le undici bare esposte nella basilica di Aquileia: la salma scelta avrebbe viaggiato a bordo di un treno fino a Roma per essere deposta nel Vittoriano, l’Altare della Patria.

Anche Bovolone si unì al momento celebrativo nazionale e lo fece attraverso le parole del sindaco il quale, anche per una personale sensibilità ai dolori della Guerra, scrisse una lettera a tutti i cittadini sia per aggiornarli sull’iniziativa del Milite Ignoto che per invitarli a partecipare alla cerimonia del ricordo dei caduti al cimitero cittadino.

Lo scorso 4 Novembre è stata depositata una corona d’alloro al monumento in Piazza Scipioni: nel 100esimo anniversario del Milite Ignoto ricordiamo chi ha dato la vita per la sicurezza e l’Unità d’Italia e lo facciamo guardando al Perseo, simbolo di un ragazzo giovane che con coraggio e ingegno sconfigge il Male, anche il più tremendo e spaventoso, aprendo alla Speranza e alla gioia il nostro futuro.         

Emanuele De Santis

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...