Settant’anni di memoria degli avieri

Vicende intrecciate alla grande storia

Bovolone – Il presidente dell’associazione dell’Arma che era di stanza in paese raccoglie documenti e foto in un libro

di Roberto Massagrande – L’Arena 7 luglio 2021

Settanta anni di vita associativa della sezione locale dell’Arma Aeronautica Aviatori d’Italia, dedicata fin dalla nascita al tenente pilota Franco Cappa, medaglia d’oro al valor militare, sono stati raccontati dal presidente, Pietro Abram, eletto nel 2016 e tuttora in carica, in un libro.

L’antologia mostra una ricca selezione di documenti e immagini che prende le mosse dall’anno di fondazione, il 1948, e arriva fino al 2018, ripercorrendo le iniziative dei tanti aviatori in congedo che fin dall’esordio hanno fatto parte dell’associazione.

Quasi tre quarti di secolo di storia della sezione bovolonese, che si è intrecciata con le vicende della comunità locale e con quella nazionale. Un solo aviere tra i fondatori, Plinio Busato, 98 anni, fa ancora parte dell’associazione.

Il volume, dal titolo «Frammenti di storia – 1948/2018 – … 70 anni di vita associativa raccontata dal Presidente» è in distribuzione a soci e simpatizzanti. In parallelo alla diffusione procede una raccolta di fondi per garantire all’associazione un futuro. In tutto sono quasi 250 pagine che scandiscono le tappe sin qui percorse. In particolare, il testo omaggia sette avieri, come il pilota e istruttore Giuseppe Toson, caduti in battaglia o decorati. Il volume è un po’ diario degli eventi e un po’ album dei ricordi con un corredo fotografico molto ricco.

Nel volume viene ricostruita la fase della fondazione della sezione, omaggiando i primi 19 soci che erano tutti aviatori in congedo. Alcune tappe hanno lasciato il segno più di altre nella memoria, come la decisiva svolta del 1959, anno dell’arrivo della 72esima squadriglia intercettori teleguidati, missili di 12 metri interrati in bunker, visitati oggi da curiosi: la base oggi, infatti, è di proprietà comunale. Molto dettagliata anche la fase della dismissione della base, dopo la caduta del muro di Berlino e la fine della guerra fredda.

Non mancano le traversie per la realizzazione di una sede sociale della sezione, ottenuta negli anni Novanta utilizzando un prefabbricato dei terremotati del Friuli, smontato a Gemona da una squadra di volontari e rimontato in piazzale Mulino. Il manufatto è stato in seguito smantellato per questioni di viabilità interna, lasciando spazio a un caccia F-104S/asa Starfighter. Oggi la sede della sezione è in palazzo Corte Salvi, in piazza Costituzione.

Molto puntuale la ricostruzione dei raduni, la posa del monumento e la dedica di vie e scuola a Franco Cappa. Ma la storia va avanti ed oggi l’associazione spera di trovare presto posto nella palazzina di guardia all’entrata dell’ex base militare di Bovolone, oggi in fase di ristrutturazione, dove molti aviatori in congedo hanno prestato servizio quando la base era zona di lancio dei missili intercettori Nike Ercules.

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