All’Asilo con la Beata Maria Mastena

Il 7 Dicembre è per Bovolone un giorno importante: nel 1881, in Via Paradiso, nasceva Maria Teresa, figlia di Giulio e Maria Antonia Casarotti. Bambina tranquilla e pacifica, ricevette una prima istruzione dalla madre, maestra di scuola, e frequentò l’asilo comunale gestito dalle Sorelle della Misericordia; a nove anni, dopo aver ricevuto la prima comunione, ebbe alcuni episodi mistici che la portarono a consacrarsi al servizio dell’altro e al volto di Cristo. Ancora oggi, anche per il miracolo compiuto dalla beata verso una bambina, è tradizione benedire le madri in attesa, o le donne che desiderano avere figli, nel giorno della sua nascita.

L’asilo frequentato dalla Mastena sorgeva sull’incrocio tra Via Roma e Via Marconi. La sua storia iniziò nell’ottobre del 1883 quando, con l’interesse del sindaco Domenico Vaccari, si decise di acquistare terreni ed edifici della famiglia Zago per costruirci una scuola, il tutto al costo di 7000 lire italiane. Terminati i lavori, fu inaugurato con la benedizione di don Balzani e dato in affidamento alle religiose fondate a Verona da Carlo Steeb: l’Asilo Infantile Gianfilippi, dal nome del benefattore e consigliere comunale Alessandro Filippo de’ Gianfilippi, era pronto ad accogliere i bambini e le bambine che avevano compiuto i tre anni di età per accompagnarli fino ai sei. Le prime insegnanti furono Suor Secondina Meneghini e Suor Aquilina Tonello alle quali se ne affiancarono altre col passare del tempo.

La Prima Guerra Mondiale non fermò le attività della scuola, la quale continuò ad accogliere e a sostenere i bambini non solo nel loro diventar grandi ma anche, cosa non meno importante, assicurando loro un pasto giornaliero e proteggendoli dagli orrori della guerra. Occupato, come molti uffici scolastici in Italia, dalle autorità militari verso la fine della guerra, nel 1930 il podestà Guido Righetti decise, anche per il numero in aumento dei bambini, di ampliarlo per creare nuove sezioni, prevedendo una spesa di 190.000 lire. I lavori iniziarono subito, così come per altri progetti a Bovolone, e nel 1931 il nuovo edificio venne inaugurato e affidato, in continuità col passato, alle suore. Oltre la dittatura, con il suo indottrinamento scolastico e la propaganda, le religiose seppero essere pazienti e accoglienti con tutti i bambini, insegnando loro attraverso il gioco e qualche piccolo lavoro e continuando il loro servizio negli anni avvenire del difficile dopoguerra.

Con la costruzione di altre scuole materne, l’asilo è stato chiuso e, nel 2008, ha lasciato spazio ad un altro edificio, davanti al quale è stato eretto, grazie al Centro Studi e Ricerche e a Banca Veronese, un piccolo monumento composto dal busto della Mastena sopra al ceppo di uno degli olmi che erano nel giardino dell’asilo, sotto il quale la bambina, futura beata, correva e giocava felice. Notizie più dettagliate si possono trovare nel libro di Monica Sassi e Ulisse Scavazzini “Cari bambini…dall’asilo all’ABC”.

Emanuele De Santis

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