Arte e mestieri di una volta: el moleta (arrotino)

I coltelli e le forbici erano beni preziosi. Nelle case di campagna, un coltello da cucina, “la possada”, faceva il giro di tutti i numerosi commensali che usavano solo il cucchiaio e la forchetta.

Le forbici erano un patrimonio delle madri di famiglia, servivano per tagliare la biancheria, rattoppare gli abiti e “studiar” il pollo.

Quando coltelli e forbici non tagliavano più (i savéa desguzà) si andava al mercato per portarle dal moleta per guzàrle.

La mola era collocata su una carriola per potersi spostare da un paese all’altro. El moletin, un garzone, la faceva ruotare a mano girando una manopola fissata al centro. La mola era immersa per circa la metà in una ciotola di legno piena d’acqua per inumidire la cote e facilitare la molatura.

La ruota, per l’attrito del ferro, sprigionava cascate di scintille e mangiava le lame che uscivano affilatissime e … sempre più sottili!

da “Arti e Mestieri – Conosci la tua Provincia – Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza e Belluno 1975-76

 

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