Estate magica

Giugno è il mese dove inizia la stagione estiva: il 21 di questo mese, infatti, si passa dalla Primavera al periodo più caldo dell’anno. Calore e fuoco sono presenti anche all’origine del nome di questa stagione: Estate, infatti, deriva dal latino “aestas”, cioè “calore bruciante”.

Il solstizio d’Estate è il giorno con più ore di luce dell’anno, ma solo nella parte di mondo al di sopra dell’Equatore; da qui in poi, fino al solstizio d’Inverno (21 Dicembre), il tempo di buio riprenderà alla luce minuti su minuti. In questo giorno il Sole sembra fermarsi immobile nel cielo e, per tal motivo, fin dall’antichità lo si celebrava per ottenere la fertilità dei campi e del proprio paese. I popoli slavi, così come gli odierni russi, celebravano l’Ivan Kupala, con l’accensione di grandi fuochi, mentre al dio romano Summano erano offerti sacrifici e processioni per ottenere abbondanza nei campi e protezione dai fulmini. Il Cristianesimo raccolse queste, e altre, precedenti tradizioni nella festa liturgica di San Giovanni Battista del 24 Giugno: il primo degli evangelizzatori di Gesù viene ricordato nel giorno della sua nascita da Elisabetta e Zaccaria, fatto unico nella Chiesa insieme a Maria madre del Signore. Egli è il più grande dei profeti e passò l’intera vita a battezzare e preparare le persone all’arrivo del Cristo. La data della festa venne decisa secondo quanto scritto da Luca nell’episodio della visita ad Elisabetta da parte di Maria.

La notte di San Giovanni diventa una notte magica, in cui tutto può succedere, come Shakespeare scriverà nel suo “Sogno di una notte di mezza estate”, e che, secondo il proverbio veneto, “destina mosto, sposalizi, gran e pane”, permette di prevedere come andranno i raccolti dei campi e dei vigneti e quale ragazza si sposerà. I nati di questa notte “no i vede le strie e no i sogna fantasmi”, cioè avranno poteri straordinari e saranno protetti contro il Male, ma sarà sempre utile accendere dei grandi fuochi per allontanare demoni e iettature. Prima che cali il sole, così come durante la notte, si usciva per raccogliere le Erbe di San Giovanni, piante a fiore giallo ritenute utili contro i malefici d’ogni genere operati dalle streghe, o dai demoni, e capaci di difendere dagli incantesimi d’amore indesiderati, dai fulmini e dalla stanchezza quotidiana.

Quest’anno, in conclusione, ricorderemo Giugno anche per un triste anniversario che colpì la nostra città 80 anni fa: il 10 di questo mese nel 1940, alle ore 12:00, la voce tanto potente quanto scellerata del Duce arrivava in tutte le case del nostro paese annunciando l’entrata in guerra dell’Italia contro la Francia e la Gran Bretagna, quindi al fianco della Germania che già da un anno devastava l’Europa. La notizia non fu certo accolta con quella falsa gioia di Piazza Venezia a Roma: nessuno era preparato alla guerra, nessun uomo e giovane voleva andare a combattere, a rischiare la propria vita, di non poter più tornare a casa dalla propria amata e dai figli, per seguire la folle idea di un uomo solo.

Emanuele De Santis

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