La Madonna vuole bene a Bovolone

“Duro il cuore che non ama in Maggio”. Ha ragione lo scrittore Chaucer quando parla di Maggio come il tempo dell’amore. Durante questo mese la Natura esplode e fiorisce ovunque, dai prati ai campi fino ai piccoli orti: chi ne possiede uno, infatti, vede crescere le piccole piantine e gli alberi dare i primi frutti, come le Ciliegie, le Albicocche e le Fragole, il vero frutto di stagione.

Maggio per Bovolone significa sempre tornare indietro nel tempo e, precisamente, al 13 Maggio 1945, giorno in cui si svolse la prima processione in onore del voto di Don Bartolomeo Pezzo; il sacerdote, amato dai fedeli e con loro rifugiato in chiesa data la minaccia del mondo intorno, il 1° Ottobre 1944 chiede alla Madonna di Fatima di proteggere la città dalle incursioni aeree americane facendo voto di uscire in processione con la sua statua il giorno della festa liturgica, il 13 di Maggio. Bovolone, e la sua chiesa dove i credenti si riunivano in preghiera chiedendo aiuto a Dio nelle difficoltà del tempo, fu salva (anche se a costo di decine di morti e tanta distruzione) e, in onore e come ringraziamento, si organizzò la processione che, ancora oggi, dopo 75 anni, attraversa le vie del paese e ricorda ai credenti che nelle prove, nella paura, Dio e la Vergine Maria, a cui Bovolone è consacrata, non li abbandonano mai. L’Atto di Affidamento a Maria che ancora oggi viene letto al termine della processione è quello di Mons. Pezzo e in esso, con sentimenti di fede e tenerezza, si chiede la “consolante carezza del sorriso” della Madonna su tutta Bovolone, sulle sue famiglie e su ogni persona che la abita.

Il legame tra Bovolone e Maria non si ferma solo al voto ma è qualcosa di più antico. Molti sono i luoghi dedicati alla Madonna, come la cappella in Piazza Pozza, costruita nell’800, l’oratorio di S. Maria al Bosco, costruito nel XVIII secolo e luogo della fucilata di un anarchico all’immagine della Vergine nel 1909, e tutti i capitelli votivi, come quelli alle Bellevere, in via Canton o a Villafontana, punti di ritrovo per pregare ma anche segnali per chi attraversava le vie della zona. Fuori dal centro storico, poi, c’è il Santuario della Beata Vergine della Cintura, una chiesa costruita nel 1648 per volontà di Don Barbieri sulle rovine di un fienile dove le persone, secondo la pietà popolare, avevano creato un piccolo altare con la statua della Madonna con Gesù bambino che ancora oggi è in essa presente. Nel corso degli anni è stato un santuario meta di pellegrinaggi, e arricchito da voti e decori preziosi, un bivacco per i soldati francesi che, guidati da Napoleone, occuparono il territorio e, negli ultimi tempi, di nuovo un’importante chiesa per la nostra città. Anche i nomi delle strade ci ricordano il legame tra Bovolone e la Madre celeste, come Via Madonna e Via Madonnina, ed è nelle case delle persone comuni che nel mese di Maggio ci si ritrova a recitare il rosario.

Un mese di rinascita, di fede e preghiera, di Speranza e rinascita: come si fa a non amare Maggio?

 

Emanuele De Santis

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