La Corale San Biagio nell’Ottocento

corale san biagioL’Associazione Musicale Corale San Biagio è la più antica istituzione musicale di Bovolone. Vanta una lunga tradizione le cui origini si perdono lontane nei tempi, si fregia di più di due secoli di attività musicale documentata ed è tra le prime società corali fondate nel veronese.

Le prime cronache scritte che attestano la sua attività risalgono ai primi anni dell’Ottocento, quando sulle minute spese allegate alla passività della parrocchia sono registrati gli stipendi pagati all’organista al quale è dato l’incarico di “assistere ai cantori” della Schola Cantorum dell’antica chiesa di San Biagio. Il primo documento di pagamento al maestro del coro è del 1845. Nel periodo successivo le prove scritte si fanno sempre più cospicue e precise.

codici liturgiciInsieme alle importanti attestazioni che ci permettono di ricostruire l’attività corale di Bovolone abbiamo anche le partiture e gli spartiti che furono utilizzati dal coro, rinvenuti nel 1995, durante i lavori di sistemazione del locale per la nuova sede della Corale San Biagio. Il voluminoso pacco di carte era proprio il repertorio della musica liturgica eseguito dal coro nell’Ottocento. Il plico conteneva cinquantuno composizioni: opere per coro, per coro ed organo, per coro organo ed orchestra. Con le partiture, ma in ordine sparso, c’erano anche gli spartiti per i cantori, per l’organista e, nel caso di qualche composizione, le parti per gli strumenti dell’orchestra (flauti, oboi, clarinetti, trombe, corni, tromboni, violini, viole, violoncelli e contrabbassi).

Osserviamo subito che, per una parrocchia come quella di Bovolone, la quantità delle musiche è ingente e la qualità pregevole. Il numero delle opere è apprezzabile per due motivi: prima di tutto le partiture erano state nella totalità manoscritte e proprio per questo motivo richiedevano molto tempo per la copiatura; inoltre il numero delle composizioni ritrovate è di gran lunga superiore alle esigenze del canto liturgico del tempo.musicisti liturgici

Sui fogli di musica si rilevano qua e là preziose annotazioni: l’anno, il mese, il giorno e addirittura l’ora in cui il copista aveva terminato la trascrizione della partitura; si possono poi leggere le date delle prove ed infine il calendario dell’esecuzione dei brani. Non mancano ovviamente i nomi sia dei trascrittori sia dei cantori. Pertanto ci rendiamo conto dell’esistenza di una Schola Cantorum bene organizzata e sostenuta dalla parrocchia.

da Piegiorgio De Guidi, La Corale San Biagio di Bovolone, Comune di Bovolone, 2009

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