Il Laureato 2019

Laureato volantno-1Nuovi laureati sono pronti a diffondere cultura a tutti i cittadini di Bovolone. Dopo la buona esperienza del 2018, viene proposto un nuovo ed interessante percorso de “Il Laureato”, progetto nato con l’intento di coinvolgere i laureati della città di Bovolone a discutere le loro tesi in incontri aperti a tutta la cittadinanza su tematiche diverse e attuali.

La proposta, nata dal “Centro studi e ricerche della pianura veronese”, che in questa occasione collaborerà con l’associazione “Cultura Aperta”, vedrà quattro giovani dottori (l’età del relatore più “vecchio” è di 31 anni) condividere il proprio sapere, e la propria esperienza, con tutti coloro che vorranno partecipare agli incontri.

Il Laureato inizierà il 6 Marzo con l’esposizione di Sirio Bedoni, il quale parlerà de “La nozione di identità digitale e i suoi profili penali emergenti”. “Che cos’è l’identità digitale e gode essa di tutela penale?” si è chiesto Sirio nella sua opera. “È da questa domanda, da questo tema discusso dagli esperti, che si è provato a dare una definizione di identità digitale composta da due parti, l’una relativa al rapporto tra l’Uomo e la macchina e l’altra tra l’Uomo e un suo simile. Così definita, è stato possibile affermare che l’identità digitale gode di tutela penale e, di conseguenza, gli autori degli illeciti subiscono anche pene severe”.

Il 20 Marzo parlerà Emanuele De Santis, il quale presenterà la sua ricerca sugli effetti di un percorso di stimolazione ideato per gli anziani della Casa di Riposo e non solo. “Lo scopo principale della ricerca”, spiega Emanuele, “fu quello di verificare se attraverso un percorso di stimolazione olfattiva, legata a momenti di reminiscenza, era possibile apportare migliorie alla qualità della vita degli ospiti del centro, e tale fine fu raggiunto; con esso, oltre alla creazione di un’attività semplice ed efficace, fu mostrata la bellezza della terza età nonché l’importanza della relazione come prima e principale forma di assistenza all’anziano”.

Il 3 Aprile sarà il turno di Elisa Soave, la quale mostrerà le testimonianze artistiche di epoca medievale presenti nel territorio di Bovolone. “Nel nostro territorio numerose sono le tracce che mostrano la diffusione e l’evoluzione del cristianesimo e esse furono da me studiate attraverso l’analisi delle pitture e dell’architettura della pieve di san Giovanni Battista, della pieve dedicata ai santi Fermo e Rustico, diventata poi l’oratorio vescovile di san Biagio, del palazzo vescovile e della chiesa di san Pietro” afferma Elisa.

Infine, il 10 Aprile toccherà ad Enrico Vincenzi parlare della sua ricerca riguardante l’“Analisi di immagini retiniche tramite intelligenza artificiale”: egli, infatti, ha cercato di utilizzare una classe di algoritmi, applicati alle reti neurali, per cercare di trovare possibili marcatori di retinopatia diabetica. “Lo scopo era quello di avere diagnosi più precoci, o addirittura trovare pattern nelle immagini di retine, per individuare l’avvicinarsi della malattia ancora prima che qualcosa di chiaramente visibile potesse essere individuato dal medico” ha detto il dottore. “Ho provato a dare risposta a questa domanda: si potranno usare reti neurali per ricercare eventuali marcatori di malattie? Probabilmente sì è la mia risposta”.

Le serate, che inizieranno alle 20:45, si svolgeranno nella Biblioteca comunale di Bovolone.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...