L’architettura del Cimitero monumentale di Verona

cimitero veronaSorto in seguito all’Editto napoleonico di Saint Cloud del 1804, il Cimitero Monumentale di Verona rappresenta il primo atto di espansione urbanistica della città: occorsero due decenni per individuare e acquisire l’area. Giuseppe Barbieri (Verona 1777-1838), l’architetto-ingegnere municipale, ne stese il progetto, utilizzando per la nuova importante architettura civile il linguaggio neoclassico. Nell’aprile 1828, con il cantiere ancora in piena attività, ebbero inizio le sepolture.veduta del cimitero di verona

L’impianto ideato da Barbieri è un grande recinto quadrato in forma di ambulacro colonnato in cui i punti mediani di ciascun lato sono contraddistinti da un’architettura: l’ingresso, la chiesa, un sepolcreto dedicato ai veronesi illustri e un analogo edificio per i concittadini benefattori. Questi edifici, detti Pantheon, presentano un pronao a otto colonne doriche che conduce a un emiciclo interno. L’area racchiusa nel recinto è suddivisa in quattro parti definendo i campi dedicati alle sepolture terragne.

ossa arida audite verbum veronapiis lacrimis chiesa cimitero veronaUn’armonia compositiva che trae dalla memoria illustre dell’antichità greca e romana spunti, proporzioni, tecniche costruttive, citazioni, maestosità ma anche sobrietà solenne, si accompagna a materiali lapidei locali, marmo, pietra e tufo, e a un’organizzazione precisa e varia delle sepolture.

Ogni campata del recinto presenta un’articolazione gerarchica: duecento sono le tombe monumentali poste sullo stilobate nobilitate dall’ambulacro con colonnato dorico e protette dalle intemperie; altrettante tombe terragne – spesso arricchite da sculture – si trovano addossate allo stilobate e altrettante ancora verso il campo; sul retro dell’ambulacro, in un ombroso corridoio vi sono i colombai, semplici loculi sovrapposti in sei ordini per parte.

Il sepolcreto veronese venne eretto in un arco di tempo che arriva a lambire l’ultimo decennio del XIX secolo, man mano che gli spazi di sepoltura si rendevano necessari.

monumentale veronaNel 1910 si avvia la costruzione dell’ampliamento che utilizza e ripropone lo stesso linguaggio architettonico; qui le sepolture privilegiano la soluzione del loculo, talvolta con lastre decorate con interventi che bene rendono il mutato gusto d’inizio secolo. Negli anni Trenta nella zona a est si avvia la costruzione di piccole cappelle famigliari che formeranno il “Cimitero giardino” mentre al centro del recinto novecentesco si erige il Tempio Ossario per i caduti della Grande Guerra, in cui, ancora una volta, si utilizzano colonne di tipo dorico, timpani e soluzioni architettoniche tratte da esempi antichi.

di Maddalena Basso e Camilla Bertoni (Associazione Culturale Mario Salazzari), da pieghevole Agec Verona

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...