Giovanni Faccioli, il primo storico di Bovolone

Il primo studio dedicato specificatamente alla storia di Bovolone fu quello di Giovanni Faccioli, coadiutore presso gli Antichi Archivi Veronesi annessi alla Biblioteca Comunale di Verona, pubblicato nel 1948. Negli ultimi anni di guerra, da partigiano, Faccioli ebbe parte attiva alla Resistenza, tanto da “guadagnarsi” la condanna a morte, poi tramutata nella deportazione in Germania. Aveva infatti una stamperia clandestina in via S. Vitale a Verona, vicinissima al Comando della Guardia Nazionale Repubblicana, dalla quale uscirono tra maggio e luglio del 1944 tre fogli di “Rivoluzione proletaria” e un unico numero di “Sui monti – foglio del Comitato di Liberazione di Verona”, al quale seguì l’arresto di tutti i collaboratori del giornale.

Giovanni Faccioli, nato a Villafranca nel 1901, di modeste origini sociali, fu uno storico autodidatta che seppe interpretare nel migliore dei modi la propria attività lavorativa di archivista, pubblicando numerosi studi di storia locale. Pubblicò anche ricerche di toponomastica e topografia cittadina, oltre ad articoli sui giornali di sinistra, della quale fu a lungo militante. A lui si deve l’importante scoperta dei frammenti manoscritti delle Istituzioni di Giustiniano (sec. IX), valorizzate scientificamente da Guiscardo Moschetti.

giorni lontani a bovolone fronte     

Nell’agosto del 1948, a cura del Comune di Bovolone, venne pubblicata la ricerca del Faccioli in un opuscolo di 40 pagine dal titolo “Giorni lontani a Bovolone”. Il libretto costava 100 lire e il ricavato era destinato a beneficio del Ricovero e della Colonia Solare.

Lo studio è frutto di ricerche d’archivio condotte dal Faccioli sia nel suo luogo di lavoro, sia nell’Archivio Antico di Bovolone, dove porta alla luce importanti documenti ivi conservati. Si sofferma particolarmente sul periodo medievale, mettendo in risalto l’aspetto che più contraddistingue il feudo di Bovolone, diretto possedimento del Vescovo di Verona e, pertanto, non soggetto all’amministrazione diretta delle Signorie che si sono succedute nel Veronese. Persino la Repubblica di Venezia riconosce al Vescovo i suoi diritti giurisdizionali su Bovolone. Bisognerà aspettare l’arrivo degli eserciti di Napoleone per spazzare via definitivamente l’antica struttura giuridica vescovile: dal 24 aprile 1797 decaddero infatti tutti i privilegi del Vescovo di Verona su Bovolone.giorni lontani a bovolone retro

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