Operazioni dannunziane d’immagine

LA BEFFA DI BUCCARI E IL VOLO SU VIENNA

D’Annunzio fu una figura di riferimento della retorica della guerra, nel senso alto e anche basso del termine, cioè di tutto quell’apparato di immagini, gesti, significati che poi troveranno esito all’interno di quelle che saranno le iconografie postbelliche. La guerra fu la tragedia che sappiamo, per quanto costellata di atti di eroismo, e inevitabilmente portò con sé anche una serie di operazioni di immagine, di cui D’Annunzio fu abilissimo inventore.

beffa du buccari Una delle più famose, la beffa di Buccari, fu un’impresa di guerra, certo rischiosa, ma di un rischio sostanzialmente calcolato. Non era un’azione da prima linea, non si compiva nelle trincee, ma voleva essere il gesto simbolico di un cavaliere, di un eroe letterario, ma, nella percezione collettiva, fu impresa eroica che contribuì a tenere cementata e unita la nazione. Compiuta a ridosso della disfatta di Caporetto, l’impresa partita da Venezia alla baia croata con il Mas (acronimo di motoscafo armato silurante, rivisitato da D’Annunzio con il motto Memento audere semper) dove non furono affondate navi nemiche, ma solo lasciate, con chiaro gesto di sfida dal sapore medioevale, numerosissime bottiglie galleggianti con dentro le terre intrise di sangue dei soldati italiani e sigillate con il tricolore.

L’impresa, celebrata dai giornali, dalle fotografie e dai comunicati del governo, non ebbe un valore militare significativo, ma un valore simbolico enorme, perché dimostrava la debolezza delle difese nemiche insieme all’eroicità assoluta degli italiani.

volo su vienna d'annunzio L’altra impresa fu il volo su Vienna. Come si vede si trattò di una guerra urlata, fu una guerra virtuale, quella che D’Annunzio mise in campo: con un volantino che fece predisporre, il poeta chiamava alla ribellione il popolo austriaco e i cittadini di Vienna. Certo, il volo aveva delle componenti di rischio, ma D’Annunzio non portò una bomba su Vienna, compì un’operazione simbolica, e in questo senso il suo contributo alla retorica del monumento fu fondamentale.

da Il monumento celebrativo prima e dopo la Grande Guerra: storie e modelli a confronto, di Valerio Terraroli, in Eroi e antieroi. La scultura a Verona nell’epoca della Grande Guerra, Verona 2017

volo su vienna in tedescovolantino volo su vienna

 

 

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