El sion

di Giorgio Galettocase-col-sion

Era chiamato el sion una struttura di mattoni all’interno della quale era inserita una pompa per prelevare l’acqua dal sottosuolo. A Bovolone, oggi, se ne trova ancora traccia in via Paradiso, alta quattro metri, larga un metro e venti e profonda 40 centimetri. La pompa era sion-paradisocollegata ad un tubo che portava l’acqua all’esterno, dove la gente poteva rifornirsi. La pompa era mossa manualmente spostando avanti e indietro una leva esterna alla struttura. Spesso all’estremità del tubo che portava l’acqua vi era, nella parte alta, un foro dal quale, dopo aver chiuso con una mano l’estremità del tubo, usciva uno zampillo ove ci si poteva dissetare. Cosa che per noi ragazzi diventava un gioco. Diversi furono i sion installati in paese e nelle contrade (via Umberto I, via Verdi, piazza Pozza, S. Pierino, Casella, Ospedale, via Carlo Alberto ed altri.

Questo nuovo sistema di approvvigionamento dell’acqua era ottimo per l’igiene, considerando che in precedenza si faceva uso dei pozzi.

Il sion, oltre alla qualità sopra descritta, era occasione di incontri, in particolare fra donne. Mentre i bambini si davano da fare a muovere la leva dell’acqua, le donne ciacolavano informando e informandosi di ciò che accadeva in paese.

Il sion fu una struttura importante ed è entrato nei ricordi del vivere del passato come uno strumento che ha migliorato la vita delle nostre genti.

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