Una mostra celebra il Risorgimento veneto

dal giornale L’Arena del 23/10/2016

Dall’aquila imperiale al Regno d’Italia. È il titolo di una mostra itinerante sulla Pianura veronese negli anni del Risorgimento, che toccherà vari Comuni a partire da Bovolone, e di un libro pubblicato dal Centro Studi e Ricerche, collana Frammenti di storia, grazie ad alcuni sponsor. Sarà aperta questa mattina, nell’oratorio San Biagio, mentre alle 17 si terrà l’inaugurazione e la presentazione del libro monografico. Per l’occasione, sarà presente Federico Melotto, docente all’Università di Verona, che ha curato i testi della mostra e parte del volume. L’esposizione rimarrà aperta fino al 1 novembre per poi trasferirsi ad Erbé, dal 5 al 14 novembre, a Nogara, dal 19 al 27 novembre, a Legnago, dal 4 al 22 dicembre ed infine ad Isola della Scala, dal 22 al 30 aprile 2017.mostra-risorgimento

I soci del Centro Studi e Ricerche sono partiti da un’osservazione: «Quando nel 2011 si festeggiò il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, 17 marzo 1861, per il Veneto non era ancora giunto il momento delle celebrazioni poiché per altri cinque anni i veneti rimasero sudditi austriaci. Quest’anno offre l’occasione per porre l’accento sul Risorgimento veneto con un approccio che privilegia quella microstoria che andrebbe altrimenti perduta nel calderone della storia nazionale. Nella prima parte del libro viene posto l’accento sull’occupazione napoleonica, sull’impero austriaco, sul nascente Regno d’Italia, sull’entusiasmo dei giovani veneti disertori che si arruolavano tra i garibaldini e quelli costretti a combattere con la divisa austriaca.

Nella seconda parte, invece, trovano spazio i contributi di studiosi locali che approfondiscono il periodo oggetto di studio fino alla soglia del XX secolo. C’è il contributo, tra gli altri, di Marzia Fadini sulle riforme costituzionali austriache, di Ulisse Scavazzini sull’annessione del Veneto all’Italia, di Alessio Meuti sui «palloni scaligeri», ovvero le prime esperienze di volo in mongolfiera. Molte presone del luogo hanno contribuito mettendo a disposizione stampe, monete, francobolli ed oggettistica. Si sono occupati dell’allestimento dei 20 pannelli gli alunni della sede bovolonese dell’istituto «Ipsia Giorgi Verona».

Roberto Massagrande

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