La catechesi per adulti della signorina Elisa Meritani di Sanguinetto

di Norma Lanza Cavaler

norma lanza cavaler

La centenaria autrice di questo articolo: la signora Norma

 

La signorina Elisa Meritani era una persona affabile, buona e generosa; era sempre disponibile ad aiutare le persone più bisognose, sia giovani che anziane: dava lezione ai ragazzi che si trovavano in difficoltà a scuola, senza pretendere ricompense; aiutava in parrocchia, insegnava catechismo e preparava i bambini alla prima comunione.

Durante l’inverno si recava nelle varie contrade del paese a fare la catechesi agli adulti e, anche quando la sua età non era più giovane, non badava a difficoltà, se c’era pioggia, vento e freddo, lei affrontava qualunque ostacolo, e non mancava mai al nostro appuntamento settimanale; e si complimentava con noi mamme e spose perché eravamo presenti sempre numerose.

Era paziente nello spiegare certe cose che per noi, che non avevamo tanta istruzione, erano difficili da capire, se chiedevamo chiarimenti lei ripeteva sempre con il sorriso per dimostrarci di non umiliarci. Alla fine degli incontri, verso la primavera, si faceva in parrocchia con il parroco un esame collettivo, e alla fine ci diceva: “Siete state tutte brave, tutte promosse … con 10 e lode!” Però non finiva qui, ogni anno, per premio alla nostra partecipazione alla catechesi, la signorina Meritani organizzava un pellegrinaggio in diversi santuari: così, grazie al suo interessamento, abbiamo potuto visitarne molti, che da sole non avremmo potuto vedere perché allora non c’erano le possibilità e i mezzi che ci sono oggi.

Ne ricordo alcuni: la Madonna di Monte Berico, quella di Lourdes a Chiampo, la Madonna della Corona… Ma quello che mi è rimasto più impresso è stato quello di San Luca a Bologna, perché ci sono stati molti ostacoli da superare, che ora voglio raccontare e che tante mie amiche ricorderanno. Siamo partite da Nogara col treno per Bologna, tutto era ben programmato dalla signorina Meritani: ore 8 partenza, arrivo a Bologna verso le 10, una visita alla città e poi si doveva prendere la funivia per San Luca. Ma, arrivate alla stazione di partenza della funivia, troviamo un avviso, non si può usare perché rotta: bella sorpresa!

La signorina, tutta spiacente, ci riunisce e ci chiede se ci sentivamo disposte a proseguire a piedi o a rinunciare. La decisione? … Proseguire! … Tutte d’accordo! Però lei ci avvertì che la scalinata era lunga, la Messa era prevista per le 11 e noi saremmo arrivate alle 12: come avvenne.

Siamo arrivate stanche, ma soddisfatte, perché avevamo raggiunto la meta: era stato veramente un pellegrinaggio.

Dopo qualche anno mi sono trasferita da Sanguinetto in un paese vicino, mi spiaceva perdere quei bei momenti vissuti con lei, ma la ricordavo sempre insieme con i suoi consigli e i suoi insegnamenti; e durante la sua malattia mi recavo a trovarla alla Casa di Riposo e, negli ultimi tempi, se non poteva parlare, per ringraziarmi mi faceva un sorriso.

Sono certa che, come ha detto il Signore, “Chi bene semina, bene raccoglie”. Lei si è presentata al Signore con tante buone opere e da Lui avrà avuto la giusta ricompensa.

Concamarise, dicembre 2001

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