Circolare di una dirigente scolastica dopo gli attentati terroristici di Parigi

Cari studenti, gentili genitori, stimati docenti e componenti del personale ATA,

desidero condividere con voi alcune riflessioni e considerazioni in merito ai recenti avvenimenti di Parigi.

La strage di tante persone colpite senza pietà da terroristi accecati dall’odio e da una ideologia empia ci insegna, una volta di più, che come esseri umani ancora non abbiamo imparato l’arte di vivere, la sapienza dell’incontro e della convivenza, il rispetto della diversità, il valore assoluto della vita, della giustizia e della pace.

Ancora una volta le strade del mondo, un mondo in questo caso assai vicino a noi, si sono riempite di sangue, di dolore e di pianto.

Sarebbe molto lungo e complesso discutere sulle ragioni storiche, politiche ed esistenziali, per cui tutto questo è accaduto.

Non possiamo però in alcun modo accettare le affermazioni di chi utilizza questa tragedia per alimentare la paura, la costruzione di muri, l’odio nei confronti dello straniero, il razzismo, lo scontro religioso e culturale.

E come dobbiamo chiedere a tutti, e in particolare al mondo islamico, di evitare qualsiasi ambiguità e di condannare nel modo più assoluto questa barbarie, senza “se” e senza “ma”, così dobbiamo ricordare a noi stessi che non potrà mai esserci pace senza giustizia, e che la libertà e la dignità che pretendiamo per noi stessi devono essere riconosciuti a tutti i popoli del mondo.

A noi, che siamo la Scuola, è richiesto di costruire l’unica società possibile, quella della CONVIVENZA, perché non esiste alternativa a vivere insieme, anche se questo a volte può essere molto difficile.

La civiltà della CONVIVENZA si basa su alcuni valori imprescindibili, che trovano fondamento nella Costituzione, valori che noi oggi vogliamo ribadire, come atto di RESISTENZA ETICA nei confronti della violenza e dell’ignoranza:

  • Noi crediamo che tutte le donne e gli uomini abbiamo la stessa DIGNITA’, senza alcuna distinzione.
  • Noi crediamo che tutte le donne e gli uomini siano liberi e abbiano il diritto di esercitare la loro LIBERTA’, senza imporre le loro idee e il loro modo di vivere, e senza nuocere agli altri.
  • Noi crediamo nella PACE che nasce dalla GIUSTIZIA, e ripudiamo la guerra.
  • Noi crediamo che ogni DIVERSITA’ sia una ricchezza, e vogliamo costruire un mondo APERTO E PLURALE.
  • Noi crediamo che ogni RELIGIONE sia libera e degna di rispetto, purché garantisca i diritti fondamentali delle persone.
  • Noi crediamo nella CULTURA, nella BELLEZZA, nell’ARTE, nella LETTERATURA, nella MUSICA, nella SCIENZA, come strumenti di civiltà e di liberazione per gli uomini.

Concludo con le parole che Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, ha rilasciato oggi in un’intervista al Corriere della Sera, a chi le chiedeva quale messaggio tenta di comunicare agli studenti: “Che di fronte a simili tragedie occorre trovare la forza di andare avanti partendo prima di tutto da se stessi. E che non bisogna mai girare la faccia dall’altra parte, come capitò a noi ebrei mentre venivamo deportati. Subito dopo raccomando di non odiare mai. Perché l’odio genera altro odio”.

Ai docenti è l’invito a suscitare nelle classi momenti di riflessione su questi temi.

A tutti noi l’augurio di imparare a non coltivare mai l’odio e la vendetta, e a costruire ponti di pace.

La Dirigente dell’I.C. 2 di San Giovanni Lupatoto

Prof.ssa Erica Baldelli

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