Perseo, “il prestantissimo eroe”

Perseo2

Monumento ai caduti: il Perseo vittorioso

La scelta della raffigurazione dell’eroe mitologico “Perseo che afferra la testa di Medusa” per il monumento ai caduti di Bovolone è spiegata nell’iscrizione lapidea incisa sul piedistallo: “Perseo novello, il fante senza paura regge con mano convulsa stupendo trofeo di vittoria il capo tronco della secolare nemica”. Nel simbolo della mitologia greca lo scultore Francesco Modena espresse l’epica storia del risorgimento patrio, raffigurando in Perseo il poderoso italiano ed in Medusa l’Austria.

Il mito greco ci dice che i genitori di Perseo sono Danae,figlia di Acrisio re di Argo,e Zeus, il sovrano degli dei dell’Olimpo. Contrariato dalla mancanza di un erede maschio, Acrisio chiese ad un oracolo se le cose sarebbero cambiate. L’oracolo gli disse di andare fino alla fine della Terra, dove sarebbe stato ucciso dal figlio di sua figlia. Danae era senza figli, così il padre la rinchiuse in una torre di bronzo, ma Zeus andò da lei in forma di pioggia d’oro e la ingravidò. Poco dopo nacque suo figlio Perseo. Infelice, ma deciso a non provocare l’ira degli dei uccidendo la sua discendenza, Acrisio abbandonò i due in mare, dentro una cassa di legno. Arrivarono a terra sull’isola di Serifo, dove il re Polidette si innamorò della madre e allevò Perseo. Polidette, però, considerava il giovane Perseo d’impiccio per le sue attenzioni sulla madre, così pensò di stuzzicarlo perché affrontasse avventure impossibili.

Perseo, sprovveduto com’era, dichiarò di sentirsi capace di portare al patrigno la testa della Medusa. Questa era l’unica delle tre sorelle Gorgoni che fosse mortale. Aveva l’aspetto di un mostro dagli occhi di fuoco, la lingua penzolante e con serpenti al posto dei capelli. Chiunque la guardasse diventava di pietra. Un tempo, però, era una bellissima ragazza, ma ebbe per punizione una trasformazione perché era stata sorpresa da Atena mentre faceva l’amore nel suo tempio con Poseidone.

Perseo non sapeva dove abitassero le Gorgoni, ma Atena ed Ermes lo presero sotto la loro protezione. Ermes gli regalò una scimitarra dalla lama seghettata, calzari alati con cui volare e un elmo che rendeva invisibile chi lo portasse. Si diresse a nord, dalle Graie, sorelle delle Gorgoni, per ottenere utili informazioni per trovare le ninfe dello Stige e s’impossessò del loro unico occhio. Le ninfe gli donarono una bisaccia per riporre la testa di Medusa e finalmente anche l’indirizzo delle Gorgoni: al di là dell’Oceano, poco lontano dal giardino delle Esperidi.

Perseo trovò le Gorgoni addormentate. Per evitare l’effetto pietrificante della loro vista, si avvicinò a testa voltata. Atena gli tenne il suo scudo a mò di specchio e poi gli guidò la mano per troncarle il corpo con la scimitarra. Senza guardare la testa terribile, Perseo la mise nella bisaccia e si alzò in volo, grazie ai calzari alati. Per tornare a casa sorvolò la Libia; dalla bisaccia le gocce di sangue che cadevano nel deserto si trasformarono in vipere, quelle cadute in mare in coralli. Le altre due Gorgoni, quando svegliandosi videro cos’era capitato alla sorella, inseguirono Perseo, ma grazie all’elmo dell’invisibilità, riuscì a sfuggire alla loro vendetta.

Per riposare, chiese ospitalità ad Atlante nel giardino delle Esperidi, che glielo negò. Allora, tramite la testa di Medusa, lo trasformò in una montagna che ancora oggi porta il suo nome (catena montuosa Atlante – Marocco, Algeria, Tunisia). Perseo, tornato a casa dopo aver liberato Andromeda, si reca alla reggia di Polidette, che nel frattempo aveva lasciato la madre e stava per sposarsi con un’altra donna, e preso da un’ira incontenibile tirò fuori ancora una volta dalla sacca magica la testa di Medusa pietrificando il re e i suoi cortigiani.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...