Un busto per la beata «Portateci rubinetti»

dal giornale “L’Arena” del 18/01/2015

Omaggio a Maria Pia Mastena, la suora venerabile

Una raccolta di vecchi rubinetti per fare un monumento alla Beata Maria Pia Mastena. È l’ultima iniziativa promossa dal Centro Studi e Ricerche della Pianura Veronese che ha lanciato anche un appello per raccogliere quanta più rubinetteria dismessa da fondere per poi farne una statua in ricordo della una benemerita nativa di Bovolone. Una suora che venne dichiarata venerabile il 5 luglio 2002 da papa Giovanni Paolo II e poi beatificata il 13 novembre 2005, ad opera di Benedetto XVI.

Maria Teresa, questo il suo nome di battesimo, nacque nel 1881 in via Paradiso, dove è oggi ricordata con una targa. Non è ancora stato deciso dove sarà posizionato il busto in sua memoria: probabilmente in prossimità della casa natìa o nella piazzetta realizzata dopo l’abbattimento della scuola materna di via Roma. Oggi l’impegno principale, in occasione del decennale dalla beatificazione, è realizzare la statua recuperando il metallo necessario.

Per farlo, il Centro Studi Pianura Veronese intende coinvolgere attivamente l’intera cittadinanza, in particolare idraulici, meccanici e lattonieri. Oltre ai vecchi rubinetti, vengono raccolti anche altri oggetti in ottone, rame, bronzo, tutti metalli che verranno fusi per creare l’effige della Beata Maria Pia Mastena. Per racimolare il materiale, sono stati individuati sei punti di raccolta nei centri sociali contradali – Caltrane-Canton, Casella, Crosare, San Pierin, VilIafontana – e l’associazione la Quercia nei locali di Villa Panteo-Zampieri. Il Centro Studi potrà contare anche sul Comune, su 80 associazioni del territorio, di 14 istituti di credito e di varie aziende locali che hanno dato il loro appoggio.

Il Centro, negli ultimi tempi, si è fatto promotore di altre iniziative, come una raccolta, fatta casa per casa, di foto e immagini da utilizzare per un libro, una sorta di foto-racconto sulla storia di Bovolone che attraversa tutto il Novecento. Da mesi sta pubblicando, a puntate, sul periodico locale «La Rana», diffuso porta a porta, alcune anticipazioni del libro, con rare ed inedite foto della vita economica e sociale della prima decade del secolo scorso che le nuove generazioni non conoscono. Avviata anche una ricerca di documenti, racconti, testimonianze ed oggetti per farne una mostra. Recentemente ha concluso anche un’originale ricerca sui vespasiani a Bovolone: ve ne erano 7.
Il Centro Studi e Ricerche collabora con Acli – associazione cristiana lavoratori – e Fap, Federazione anziani e pensionati e sta cercando una sede e un magazzino.RO.MA.

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